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Italservice Pesaro, il rilancio di Pizza e il Cuzzo-day. "Così si vince la Champions"

 10/07/2020 Letto 382 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Pietro Santercole
Società:    PESARO




Il maledetto Covid-19 gli avrà tolto la possibilità di competere per traguardi prestigiosi e probabilmente qualche trofeo, al netto della Supercoppa, ma non ha intaccato minimamente i sogno di gloria e l'irrefrenabile fame di successo dell'Italservice Pesaro. "Piedi per terra e sempre cauti, ma abbiamo ambizioni importanti anche per la prossima stagione". Così Lorenzo Pizza nel giorno della presentazione di Leandro Cuzzolino, in diretta streaming dalla Sala Rossa del Comune di Pesaro. "Abbiamo preso Cuzzo proprio per i nostri programmi - continua Pizza - rappresentare ancora l'Italia in Europa è un orgoglio, qualcosa di unico che ci carica di una grande responsabilità, ma siamo pronti ad affrontarla. Sogno F4 in Champions? La partenza è questa, poi parlerà il campo".



MI FARO' PERDONARE "Non mi aspettavo tanto entusiasmo". Così inizia uno della triade iridata (con Borruto e Taborda), che si fa amici subito quelli che due anni fa erano i peggiori nemici sportivi. "Come sono arrivato mi hanno ricordato del gol che ho fatto su punizione ai tempi dell'Acqua&Sapone - sorride - mi farò perdonare". Problemi di ambientamento vicini allo zero. "Con borruto, canal e taborda abbiamo un bellissimo rapporto - continua - il mister lo conosco da tempo. Le sensazioni sono sicuramente positive. Erano due-tre anni che Pizza mi voleva portare a Pesaro: ora ci è riuscito. Opportunità unica, un orgoglio vestire questa maglia". Pesaro e l'Italia intera si ritrovato un Cuzzo più forte. "La Spagna e il Levante mi hanno fatto crescere come persona e come giocatore - spiega - è stata un'esperienza che volevo fare, spettacolare confrontarsi coi giocatori più forti del mondo". Ha già vinto la Champions insieme a Titi e lo Special One Colini: chi meglio di Cuzzolino sa come si arriva fino in fondo. "La Uefa Futsal è come una salita difficilissima, bisogna lavorare tanto e andare fase per fase. FInal Four molto complicata, ma il Pesaro già l'ha sfiorata e non dobbiamo nasconderci".

Pietro Santercole
 

 




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