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Fabio Oliva in attesa della giusta occasione: “Spero di tornare presto in panchina”

 22/01/2022 Letto 1047 volte

Categoria:    Vari
Autore:    Alessandro Pau
Società:    VARIE





Dopo l’interruzione del rapporto che lo ha legato al Benevento, col quale ha conquistato la promozione dalla Serie B all’A2, il tecnico Fabio Oliva è attualmente libero. Con l’occasione, in attesa della chiamata giusta, l’esperto allenatore approfondisce la sua già grande cultura sportiva, potendo disporre di parecchio tempo da dedicare al futsal.

Mister, cosa ne pensa del campionato di Serie A? Come giudica il cammino che stanno disputando le campane?
“Trovo che sia un campionato avvincente, totalmente diverso da quelli degli ultimi anni, più equilibrato grazie anche ad investimenti importanti fatti da nuove realtà. Ovviamente è bellissimo vedere quattro squadre campane nel massimo campionato. Il Pesaro di Colini sempre un passo avanti a tutti, ha un gruppo di giocatori fantastici e soprattutto un allenatore che incide sempre perché riesce a leggere le partite: nella finale di Supercoppa, ad esempio, seppur non ci sia stata la migliore delle prestazioni, ha capito su quali elementi e situazioni insistere per poter avere la meglio su una Feldi Eboli mai doma, ma poco attenta a certe letture e che purtroppo in questo momento sembra essere un po’ fuori dai giochi. Giocare otto gare nel prossimo mese potrebbe portare sorprese, ci sono diverse squadre con rose molto attrezzate. Il Napoli è una di queste, nonostante l’azzardo di lasciare andare via un portiere forte e di esperienza come Molitierno, ha inserito in un organico già forte un giocatore fantastico, Dian Luka, che conosco bene: avendolo allenato so cosa può dare a quella squadra, è una rosa quella ben attrezzata per poter vincere qualcosa quest’anno. Spero tanto anche nelle qualificazioni, seppur complicatissime, di Sandro Abate e Real San Giuseppe. Al Real servirà l’impresa a Pesaro, cosa che reputo possibile, nonostante la pesante assenza di Patias che salterà per squalifica. La Sandro Abate, dal canto suo, non può permettersi di lasciarsi scappare l’occasione di giocare questa gara da dentro fuori sul campo di una Came in grande difficoltà quest’anno”.

Qual è il suo commento, invece, sul Girone C di A2, in cui compaiono anche compagini campane, tra cui il suo ex Benevento? Può puntare al salto di categoria?
“Anche qui c’è grande equilibrio, basti pensare che ci sono ben sei squadre che possono contendersi il primato, più il Sala Consilina su cui credo tanto e che quindi sicuramente risalirà in classifica. Ovviamente io faccio il tifo per il Benevento e anche se la mia esperienza lì si è conclusa ricorderò sempre con piacere e affetto i bei momenti trascorsi con società, tifosi, giocatori e staff, di un’annata vincente come non ce ne sono mai state prima. La rosa, rispetto allo scorso anno, è stata migliorata con gli innesti di Mejuto, Kullani, Matheus e ora anche Bobadilla. Fin qui ha fatto benissimo, nonostante abbia un po’ invertito un dato importante dello scorso anno: troppi, a mio avviso, 40 gol subiti nel solo girone di andata, lo scorso anno furono 46 in tutto il campionato. Secondo me dipenderà molto da questo: se nel girone di ritorno si riuscirà a migliorare questo aspetto, caratteristica fondamentale di quel gruppo di giocatori, allora il Benevento potrà arrivare a vincere anche quest’anno. Sarebbe un sogno trovare cinque società campane nella massima serie, quindi forza Benevento!”.

Cosa c’è nel presente e nel futuro di mister Oliva?
“In questo preciso momento mi sto concentrando prima di tutto sul fatto che dovrò essere quanto prima negativizzato, poiché sono in quarantena avendo contratto il covid. Ma poco male, poiché in questi dieci giorni ho avuto ancora più tempo per guardare partite e prendere nuovi spunti. Nel frattempo, alleno mente e occhi grazie alla grande passione che nutro per questo sport. C’è stata qualche richiesta nella finestra di dicembre che però non abbiamo potuto prendere in considerazione per una serie di fattori che esulano dall’aspetto sportivo. Naturalmente resto alla finestra per valutare eventuali richieste di collaborazione, augurandomi come ogni allenatore di poter tornare quanto prima a lavorare nel rettangolo di gioco”.


Alessandro Pau





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