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Max Italia, continuità non ripartenza. "Questo gruppo va alimentato"

 28/01/2022 Letto 495 volte

Categoria:    Nazionale
Autore:    Redazione
Società:    ITALIA





Come in Slovenia 2018, così in Olanda 2022. Quattro anni dopo l’eliminazione per la prima volta nella fase a gironi, la Nazionale non arriva nemmeno stavolta ai quarti. Detta così sembra lo stesso, ma non lo è. C’è un abisso. C’è un Italfutsal nuova, praticamente con un solo Eroe di Anversa 2022, Merlim, visto che Murilo è stato fermato dal Covid prima della partenza per Groningen, Mammarella si è inchinato al maledetto Covid-19, senza dimenticare l'infortunio di Motta prima di Italia-Slovenia. C’è un’Italia più giovane, o meglio c’è una Giovine Italia che si morde le mani per le prime due partite (una con la Finlandia, soprattutto, l’altra con la Slovenia) dove la porta sembrava essersi spostata (53 attemps goal) nella prima, dove qualcuno ha deluso anche nella seconda. C’è una Giovine Italia che mette alle corde per lunghi tratti i semifinalisti mondiali, prima di inchinarsi alla maggiore esperienza e attidutine kazaka.

I COMPLIMENTI DI KAKA’ al termine di Kazakhstan-Italia (“Abbiamo vinto contro l’Italia più forte vista agli Europei”) sono comunque un palliativo per Max. “Col Kazakhstan la prestazione è stata buona ma anche deficitaria. C’è stata l’aggressività giusta ma anche il gol su palla inattiva, abbiamo lavorato bene ma è finito male - analizza Bellarte - il Kazakhstan è una delle 4 squadre più forti al mondo, abbiamo dominato per lunghi tratti l’incontro, ma anche commessi troppi errori. Ancora una volta l’aspetto emozionale è il grande decisore”.

FUORI DALL’EUROPEO una delusione che traspare nel volto e nelle parole del cittì, nella conferenza stampa post gara: “Sul nostro risultato complessivo hanno influito tanti eventi, quello che è successo poco prima di Euro 2022, la mancanza di continuità e attitudine. Nessuno aveva aspettative di vittorie, ma volevamo continuare quel processo nuovo che abbiamo iniziato. Mi sarebbe piaciuto fare un passo in più”. Qualcosa su cui continuare, diverso da ripartire, c’è. Musumeci e Nicolodi i più positivi, Merlim non si può discutere. “C’è più consapevolezza - continua Bellarte - anche nel trovare soluzioni nuove, sempre nel segno di aggressività e nel dominio della gara. Il campionato italiano ci darà tanta altra legna, questo gruppo ha bisogno di essere alimentato, altri giocatori potrebbero essere inclusi da subito nell’Italia allargata. Nuovi soluzioni, ma nel segno della continuità e non della ripartenza”.

Redazione C5Live




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