Real Grisignano, la sfida con l'Infinity continua. Silvia Avella: "Contate, ma assolutamente preparate"
Quanto sarebbe bello vedere il futsal tra i Giochi a 5 cerchi? Silvia Avella se l’è domandato di continuo lungo il tragitto verso Prato della Valle, una delle piazze più grandi d’Europa, che ha salutato la Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026. “Sarà dura, ma almeno un segnale c’è stato: il primo Mondiale femminile nelle Filippine è sicuramente stato un passo avanti in questa direzione. Ho tifato tantissimo e ho sperato fino all’ultimo che l’Italia potesse arrivare più avanti, ma contro Brasile o Spagna ci sarebbe stato comunque poco da fare. Chi avrei portato in Azzurro? Di sicuro Pomposelli”.
Solo parole di stima per Arianna, proprio colei che domenica scorsa ha piegato la resistenza di un ottimo Real Grisignano nel derby di andata di Coppa Italia. “Da ex che fino a due mesi fa ha vestito la maglia biancazzurra - analizza la gara - posso dire di non aver visto la solita Infinity, ma di questo do merito a noi e al mister, che ci aveva preparate molto bene dal punto di vista tattico”. Ecco perché la missione-qualificazione alla Final Eight è ancora assolutamente possibile. “Da 1 a 10, ci credo 11. La palla è rotonda e si vince nel secondo tempo, anche con un solo gol in più”.
Sono bastati pochi giorni, alla new entry Avella, per capire che il Real Grisignano scelto nel mercato invernale è ormai una squadra molto distante da quella che arrancava nei bassifondi della classifica. “Mi guardavo attorno e pensavo solo: non è possibile che non stia più su. Mastrogiovanni è un allenatore molto competente e il gruppo è molto valido, oltre che super accogliente dal punto di vista umano. Io credo che si possano fare ancora grandi cose”.
Altre due occasioni per provare a ribaltare i precedenti con l’Infinity: domenica in campionato e poi il prossimo 3 febbraio per il decisivo return match di Coppa. “Di sicuro tireremo fuori qualcosa di buono, saranno due gare contro la capolista e quindi ci insegneranno tanto: bisognerà essere più incisive in attacco e meno frettolose in fase di costruzione, mentre la difesa dovrà farsi trovare pronta, com’è stato domenica scorsa. Certo, c’è sempre il fatto che siamo contate, ma qui si gioca anche per chi è fuori”. E, in questa settimana in particolare, la squadra scenderà in campo con un pensiero per il presidente Nilo Azzolin, colpito da un grave lutto. “Lo abbracciamo forte e ci stringiamo intorno a lui”.
Foto: Serena Trevisan/Federica Arca
Anita Ferrante
Articoli correlati

