Lamas, Pires e Grandinetti non bastano al Capurso: l'intera posta va alla Fortitudo
Il Capurso perde 4-3 in quel di Pomezia ed esce con più di qualche rimpianto dal campo della Fortitudo. Biancorossi che partono forte e a metà della prima frazione sono avanti per due reti a zero. Il Pomezia non ci sta e la rimonta e ribalta a cavallo tra la fine della prima frazione e l'inizio della seconda. Sul finale i biancorossi hanno l'occasione per riprenderla ma il palo nega a Pedrinho e al Capurso un punto prezioso. Non c'è tempo per pensare, perché l'occasione del pronto riscatto si chiama Came Dosson. La salvezza passerà inevitabilmente dal PalaPinto.
PRIMO TEMPO - Avvio imponente degli ospiti che difendono bene e appena ripartono fanno male, con Perri che sradica palla in ripartenza e premia l'inserimento di Pires che in spaccata trova l'uno a zero. I goal diventano due di lì a poco con Lamas abile a ribadire in rete una conclusione di Pedrinho respinta da Molitierno. Il Pomezia non ci sta e comincia ad assediare la porta di Lisco, mentre il Capurso controlla e sfiora il tris con Pedrinho. A riaprirla ci pensa Tiaguinho quando sul cronometro mancano cinque minuti alla fine della prima frazione. Il goal cambia l'inerzia dell'incontro e Miguel. Angelo sale in cattedra con Lisco che fa un figurone per proteggere il risultato. Punteggio che però cambia, quasi sul gong, con il solito Miguel Angelo che fa un gran goal e manda le squadre al riposo sul due pari.
SECONDO TEMPO - Il secondo tempo non poteva iniziare peggio di così, con Matheus che subito riallunga. Passano soltanto tre minuti, e Raubo colpisce ancora un Capurso, scoperto nell'occasione, e il Pomezia si ritrova sul doppio vantaggio. Il match cambia e il Capurso prende in mano la partita, prestando ovviamente il fianco alla ripartenza ospiti. Grandinetti in versione pivot, la riapre con un'azione insistita e il Capurso accorcia. Forcing finale con Pires power play e un palo clamoroso di Pedrinho, che non cambiano l'esito del match, per un Pomezia che può festeggiare il ritorno alla vittoria.
Ufficio Stampa Capurso
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