Latina già al lavoro per la Serie B, Landucci: "Dovrà essere un punto di partenza, non di arrivo"
La prima sconfitta del 2026 arriva in casa del Città di Colleferro, l’indomani della grande festa promozione in Serie B del Latina. Il finale di stagione ora vedrà i nerazzurri sfidare lo United Pomezia, l’Independiente Ciampino per l’ultima casalinga e poi la trasferta in casa del Frosinone. Una chiusura di stagione che darà l’occasione alla truppa di Andrea Terenzi di rialzare la testa e chiudere al meglio questa trionfale stagione.
Il focus serie B è già ampiamente focalizzato: “Il prossimo anno sappiamo che dovrà essere un punto di partenza e non di arrivo - ha ammesso l’allenatore in seconda Maurizio Landucci, anche responsabile del settore giovanile - e la parola d’ordine dovrà essere ancora programmazione. Cercheremo di portare avanti il nostro credo senza snaturarlo e vedremo dove potremo arrivare. Questo per me è il primo campionato vinto con una prima squadra se non consideriamo i tre con le giovanili e il playoff regionale di Under 19 Élite ed è sicuramente un’emozione diversa. Se vogliamo dirla tutta per un ragazzo come me unire i due mondi in questo grande traguardo è una soddisfazione immensa. Abbiamo iniziato quest’avventura in C1 cercando di dare continuità all’ottimo lavoro svolto nel settore giovanile negli anni passati e abbiamo trovato un campionato che ha tolto l’obbligo degli under al nostro primo anno. Quello che doveva essere il nostro punto di forza paradossalmente ha rischiato di diventare il punto debole visto che tante avversarie hanno tolto giovani per giocatori di esperienza. Noi però siamo andati avanti per la nostra strada dimostrando che la linea verde è rimasta un punto di forza di questa società raggiungendo l’obiettivo che ci eravamo prefissati”.
Una stagione che ha visto la chiave di tutto tra dicembre e gennaio con l’aggancio alla vetta e la conseguente fuga ma in casa Latina l’idea di poter vincere c’è stata molto tempo prima: “Diciamo che già in preparazione si respirava un’aria diversa - ha concluso Landucci -. Tutti uniti e concentrati per un unico obiettivo, lavorare per cercare di vincere. Ci sono state diverse partite chiave che mi hanno fatto capire che poteva essere l’anno giusto ma se devo dirne una dico Ciampino. Vincere in orario serale, su un campo sintetico, con diverse assenze e sotto di un gol a 2 minuti dalla fine ha dimostrato a noi stessi che tipo di unione c’era e che potevamo superare ogni ostacolo”.
Ufficio Stampa Latina
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