Un sogno chiamato Futsal Eurocup, Bizzarri: “Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi. E sul futuro…”
I sogni, a volte, si tramutano in realtà. Questo è proprio il caso della Futsal Eurocup, l’ormai imprescindibile torneo “postseason” del calcio a 5 nostrano arrivato alla sua sedicesima edizione. Pardon, ufficiosamente oltre venti, se si considerano le primissime attività svolte agli esordi dal compianto Euro Bizzarri e da suo figlio Emiliano. Idee e speranze, divenute poi obiettivi. Obiettivi raggiunti proprio quest’anno, nella storica sede di Tortoreto. Già, perché l’evento appena concluso - tenutosi dall’11 al 14 giugno - si è rivelato un successo sotto ogni punto di vista.
“Siamo stati i primi, in Italia, a organizzare questo tipo di manifestazione”, premette con orgoglio Emiliano Bizzarri, che aggiunge: “Per i notevoli numeri fatti durante gli anni, siamo stati osservati ed emulati dappertutto. Nonostante ciò, non credo che potranno mai raggiungere il nostro torneo per le motivazioni e l’amore che abbiamo per il nostro sport”. Mai come stavolta si sono visti risultati di tale entità. “Alla Futsal Eurocup 2026 hanno partecipato ben 4.000 persone, un totale degno di una kermesse federale, di cui 1.500 atleti. Le società coinvolte, invece, sono state 60, mentre le squadre a esibirsi sono state 160. Un record”.
Bizzarri e compagni si sono fatti trovare pronti: “Io e mio padre, più di vent’anni fa, abbiamo scritto su un foglio tutti i desideri che un genitore può avere per il proprio figlio figlio e quelli che il figlio può avere per una manifestazione e per un torneo di fine stagione. In questa edizione abbiamo realizzato tutti i nostri sogni. Tutto questo, però, non sarebbe stato possibile per il sottoscritto senza il prezioso supporto di Dino Panzarino, Diego Di Giacomo, Amedeo Mandaglio, Angelo D’Angelo e il nostro intero staff. Siamo un team, senza di questo Emiliano non sarebbe nulla. È il ‘pacchetto’ che rende possibile l’impossibile”. E l’Eurocup, di per sé, rappresenta una vera e propria sfida. Una sfida stravinta. “Abbiamo preso undici campi, suddivisi in tre location, due villaggi turistici in esclusiva e cinque hotel lungo la riviera. Il tutto nell’arco di due chilometri sul lungomare”.
Di “carne al fuoco”, la sedicesima edizione ne ha messo davvero parecchia. “Per la prima volta in Italia, abbiamo fatto venire per un Maxi Clinic, la presentazione e le premiazioni gli esponenti della Divisione Calcio a Cinque, su tutti il presidente Stefano Castiglia, il vicepresidente vicario Leonardo Todaro e il vicepresidente Andrea Farabini, Antonio Scocca del Settore Giovanile e Scolastico e i cittì delle tre Nazionali, ossia maschile, femminile e Under 19, più i rispettivi staff tecnici. Tutti quanti sono rimasti colpiti dall’organizzazione e dall’evento. Proprio per questo, gli stessi Castiglia, Todaro, Farabini e Scocca ci hanno dedicato del tempo, ascoltandoci e dandoci modo, così, di proporre questo tipo di manifestazione, che, finora, ha rappresentato un tabù per tutti. Hanno visto che tipo di lavoro c’è dietro, sposandolo e permettendoci di realizzare i nostri sogni”. Non è mancata neanche la stampa. “Oltre a Roberto Martin di Broker Sport, che ci segue sempre, erano presenti anche Calcio a 5 Live, che, grazie a Live Sport Academy, ha trasmesso in diretta streaming ogni singola categoria dagli ottavi sino alle finali, e otto fotografi”.
Emiliano&soci hanno pensato proprio a tutto: “Abbiamo rodato la nostra applicazione. L’app, nello specifico, funge da gestionale per il torneo ed è personalizzabile per ogni compagine. C’è tutto, dalle percentuali dei tiri alla classifica avulsa, dai pasti alle navette per spostarsi. Senza dimenticare i numeri utili, le notifiche push, gli alert su avvenimenti e informazioni e molto altro ancora”. E le casacche? Bizzarri, per la fornitura, ha puntato su GG Teamwear: “Abbiamo stretto un accordo pluriennale per la sponsorizzazione ufficiale. L’azienda ha vestito lo staff al completo, composto da circa un centinaio di persone, con le divise Nike. GG Teamwear, inoltre, ha riservato delle offerte pazzesche a tutti i club e a i conoscenti dell’Eurocup, comprendenti casacche con numeri e loghi personalizzati”. Fondamentali, anche, le prestazioni di Istanty: “Coppe e medaglie per ogni partecipante, i gadget e le stesse maglie sono state personalizzate proprio da loro. Hanno svolto, come al solito, uno splendido lavoro. Stagione dopo stagione, cerchiamo di aggiungere sempre un po’ di più. Stavolta, abbiamo consegnato il premio di MVP in tutte le gare, insieme a quelli specifici per le categorie, e anche dei regali per ogni bambino”.
Un pensiero speciale anche per Euro: “Il torneo porta il nome di mio padre. Grazie a un magnifico video realizzato con l’intelligenza artificiale, è tornato in qualità di mascotte dell’evento. E lo ha fatto proprio nell’edizione in cui abbiamo reso possibile ogni nostro sogno. Mascotte del tigrotto, comunque sia, presente a tutti gli effetti”. Emiliano, tuttavia, non ne vuole proprio sapere di adagiarsi sugli allori: “È partito il Progetto Coach con il Maxi Clinic, tenutosi all’interno dell’Eurocup. L’iniziativa attraverserà tutta l’Italia. Il diciassettesimo atto della manifestazione, invece, si terrà fra il 10 e il 13 giugno 2027 e già diversi club, da tutto lo Stivale, si stanno informando per prendervi parte”. C’è una cosa, inoltre, che Bizzarri non dimenticherà mai: “I bambini che dormono felici con la coppa abbracciata, non vedendo l’ora di tornare il prossimo anno. Bambini per i quali abbiamo lavorato tanto affinché i nostri sogni si tramutassero nella loro realtà”. E chissà se saranno proprio questi bambini a diventare i campioni del domani.
Redazione C5 Live
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