Testagrossa e la retrocessione: “Una C difficile. Ora aspettiamo per un eventuale ripescaggio"
La Capitolina femminile retrocede da classifica alla prima stagione di serie C. Inesperienza, qualche infortunio e indisponibilità di troppo a livello di rosa e la probabile poca vicinanza della dirigenza societaria durante l’anno sono secondo il Direttore Generale Alessandro Testagrossa alla base di questa amara risultante. La speranza ora è nel ripescaggio, per mettere un punto a quanto è stato e ricominciare.
BILANCI – Testagrossa guarda con occhio obiettivo alla stagione, senza cercare scusanti circa meriti e responsabilità: “Sapevamo che sarebbe stato difficile affrontare la C. Non fino a questo punto, certo, ma molto difficile comunque. Due o tre elementi a parte, nessuna delle nostre ragazze aveva mai militato in questa serie. E tanta inesperienza è stata un fattore centrale. Qualche mancanza di troppo c’è stata sicuramente anche in fase di costruzione della squadra ad inizio anno, ma come formazione neopromossa credo errori di questo genere siano ammissibili. Anche la serie infinita di infortuni e indisponibilità per vari motivi cui siamo andati incontro è stata pesante: il nostro Capitano è riuscito a scendere in campo per credo non più di tre gare; rotture di legamenti e dolci attese poi ci hanno posto davanti ad una situazione che non ci aspettavamo ad inizio anno, che è andata a sommarsi alla difficoltà della serie. Le colpe sono da dividere tra tutti a livello societario, escludendo le ragazze e lo staff tecnico che le ha circondate: allenarsi con costanza riuscendo a mantenere un gruppo di venti persone saldo fino all’ultimo nonostante i risultati, è comunque un traguardo degno, per il quale vanno a tutti i miei sinceri complimenti”. Un mea culpa del tutto dirigenziale sta forse nel non essere riusciti a seguire con costanza la squadra delle ragazze: “Sicuramente la presenza, intesa proprio come fisica, della dirigenza intorno alla formazione è stata un po’ carente. Abbiamo dovuto affrontare un cambio di campo nel corso della stagione, tenendo prima squadra, under 21 e under 18 allo Stella Azzurra e spostando le ragazze al Cotral. Questo ha reso per me personalmente difficile assicurare la mia presenza al campo della femminile, quando anche la C1 maschile stava oltretutto dando una serie di problemi. L’impossibilità pragmatica non vuole essere una scusante, la carenza c’è stata: pensavamo di riuscire a gestire i due campi, quando invece probabilmente abbiamo fatto sentire la femminile ed il suo staff abbandonati a se stessi”.
OCCHIO AL FUTURO – Il Direttore Generale è cauto nelle previsioni, ma si sbilancia in una promessa alla squadra: “Intanto aspettiamo notizie dalla federazione ed incrociamo le dita per un eventuale ripescaggio. Nel caso in cui questo avvenga, dico che tutte le ragazze saranno messe nelle condizioni di giocare un campionato migliore di quello appena terminato, e di divertirsi di più”.
Emanuela Mannoni
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