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Città di Sestu, Agus: "In A2 per costruire una rosa competitiva"

 06/06/2013 Letto 1613 volte

Categoria:    Serie B
Autore:    Flavio M. Tassotti
Società:    PAOLO AGUS





La conclusione della storia del Paolo Agus ha avuto un finale dolceamaro, con la vittoria della coccarda tricolore e il mancato raggiungimento della promozione. Adesso la vecchia società sarda si chiamerà in un’altra maniera, Città di Sestu e con Francesco Agus si è fatto il punto della situazione riguardo al futuro.

Francesco, più amareggiato o soddisfatto di com’è terminata l’annata?
Trionfare nella Coppa Italia ci ha dato certamente prestigio, lustro, anche perché questo trofeo non era mai stato portato nella nostra isola. Indubbiamente la coccarda ha un sapore particolare, però non possiamo non tenere conto del mancato passaggio in A-2, obiettivo che era nelle corde della squadra.

Che realtà sarà quella del Sestu?
Stiamo costruendo il palazzetto, cercando nuovi sponsor, ma tutto dipenderà dalla categoria in cui saremo impegnati. Com’è ben noto a tutti, noi abbiamo fatto domanda di ripescaggio per la categoria superiore e siamo ottimisti, speranzosi in una fumata bianca considerato le tante società che stanno scomparendo per mille problemi.

Se dovesse essere Serie B?
Ci metteremo all’opera per tenere in rosa al massimo 4 stranieri e puntare sul made in Italy, però ciò non significa che non proveremo ad ingaggiare giocatori di un certo calibro.

E sarà A2?
A quel punto la situazione cambierebbe totalmente, perché entrerebbero nelle casse della società cifre ed introiti maggiori grazie alla visibilità migliore che dà la Serie A. Se ci accontenteremo della salvezza? No, lavoreremo per costruire una rosa competitiva per le zone medio-alte della classifica.

Flavio M. Tassotti





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