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Italfutsal verso Povoa. Musumeci sfida tutti: "Vediamo chi è il più forte"

 24/01/2020 Letto 699 volte

Categoria:    Nazionale
Autore:    Pietro Santercole
Società:    ITALIA





Se l'Italia può ancora ambire a uno dei sei posti rimasti per il Mondiale, il merito è anche suo, di quel ragazzino che prende di petto vita e avversari senza timore reverenziale. Nel momento di maggior difficoltà del Main Round di Eboli è stato proprio Carmelo Musumeci a prendersi sulle spalle un'Italfutsal colpita a più riprese dalla Bielorussia, quasi stordita dopo le tre reti subite su palla inattiva, incitandola e rialzandola, segnando fra l'altro un gol importantissimo prima che si scatenasse Merlim a completare la rimonta. "La Bielorussia mi porta fortuna - sorride la stella del Meta - ho segnato il mio primo gol contro di loro quando Menichelli mi aveva convocato, ripetendomi anche con Musti commissario tecnico".
 
A BRUTTO MUSU A Genzano il clima tranquillo e sereno nel raduno Azzurro è una calma apparente prima della tempesta agonistica che si scatenerà in Portogallo, dove i campioni d'Europa, Finlandia e Bielorussia, faranno di tutto per continuare a cullare il sogno Mondiale, al posto della Nazionale. Musumeci innanzitutto fa a sportellate per esserci, visto che il commissario tecnico degli Azzurri è stato chiaro sin dai primi giorni di raduno, solo chi sta meglio e se lo merita, salirà su quell'aereo: destinazione Povoa de Varzim. "Sto lavorando forte proprio per questo - continua Musu - il Main Round mi ha dato tanta autostima, ho capito la differenza che c'è tra il ritmo della Serie A e quello in campo internazionale. Ho tanta fame di disputare il Mondiale". Non certo come punto di arrivo. "Non voglio essere una rivelazione - tuona, a brutto Musu - ma un protagonista, per dimostrare che non ho niente in meno di nessuno".
 
IL CHIODO FISSO Per volare in Lituania bisogna vincere il girone lusitano, al massimo chiudere l'Elite Round al secondo posto ma battere ad aprile una fra Spagna, Serbia, Francia e Ucraina, con il return match da noi. Musumeci sale le scalette per quel volo, una per volta. "Il pensiero del mister è condiviso da tutti noi. Andiamo in Portogallo con l'ambizione di evitare gli spareggi e il realismo dato dal fatto che sarà durissima - sottolinea - ora stiamo pensando solo alla Finlandia, perché se non facciamo bene nelle prime due partite, la sfida contro il Portogallo potrebbe essere inutile". Poi quel ragazzino che prende di petto vita e avversari senza timore reverenziale, divenuto nel frattempo grande, nonché papà della sua Diletta, incrocerà i destini dei campioni d'Europa: sua maestà Ricardinho merita rispetto ma non fa paura. "Io sono un ragazzo umile, ma se c'è da andare testa a testa, anche con Ricardinho, nessun problema. Vediamo in campo chi è più forte, se noi o loro". Prima, però, la Finlandia. E poi la Bielorussia.
 
Pietro Santercole    




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