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Abbate e una scelta di cuore: “Qui per Andrea e Ciccio. Questo Lido come il mio Atletico”

 16/06/2020 Letto 509 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Antonio Iozzo
Società:    TODIS LIDO DI OSTIA





Al cuore non si comanda. Lo sa bene Patrizio Abbate, entrato nella famiglia del Lido per non sciogliere il fantastico trio composto anche da Andrea Trentin e Gianfranco Angelini. Un legame indissolubile, molto più di una semplice amicizia: “Dove va uno, va anche l’altro. Ormai è così da anni”, spiega l’ex presidente della Lazio, alla sua prima esperienza in Serie A.

“Sono venuto al Lido per una scelta di cuore - rimarca Abbate -. Andrea e Gianfranco hanno avuto un peso determinante nella mia decisione. A convincermi del tutto, poi, ci ha pensato l’ambiente di Ostia, un ambiente che mi ricorda tanto il mio Atletico”. Già, perché alle società Patrizio ha sempre preferito le famiglie: “Contano le persone che ci circondano, non la categoria. Con Andrea e Ciccio avrei fatto anche la D”, sottolinea il nuovo arrivato. La Serie A rappresenta un valore aggiunto, non la ragione preponderante alla base dello sbarco al Pala di Fiore. “Ovviamente sono contento di potermi misurare con il massimo campionato nazionale. Sarà una sfida stimolante, ma non sono qui per la categoria”, ribadisce Abbate.

L’ambiente ideale, una passione infinita per il futsal e la convinzione di poter vivere una splendida annata. Grazie anche al lavoro portato avanti dalla società nelle ultime settimane: “Il Lido poteva già contare su un roster competitivo, mancavano solamente un paio di ciliegine sulla torta”. Ciliegine che rispondono ai nomi di Chilelli e Poletto: “Tiziano ci darà una grande mano, Fabio è un giocatore di assoluto spessore”, continua Abbate, già innamorato del suo Lido. E certo di una cosa, il mix è quello giusto: “Tanti italiani forti e pochi stranieri di qualità, siamo pronti a lottare su ogni campo”. Le battaglie, d’altronde, non hanno mai spaventato uno come Patrizio: “Sono nato pronto - conclude -. Daremo il massimo e diremo la nostra, sempre. Sarà un Lido battagliero, proprio come il mio Atletico”. Analogie, similitudini. Questione di cuore.


Antonio Iozzo

 




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