Speciale F4 | Ambizione Progetto, Calabria: “È un trofeo che ci manca, faremo di tutto per accaparrarcelo”
02/01/2026 Letto 156 volte
Categoria: Femminile
Autore: Alessandro Cappellacci
Società: PROGETTO FUTSAL
Sabato 3 gennaio si accenderanno i riflettori sul PalaSport di Santa Marinella, dove, nella domenica seguente, si assegneranno le coppe Lazio di Serie C1 e di Serie C femminile. Per quel che concerne la massima categoria regionale in rosa, sarà Progetto Futsal-Cisterna Lady, in programma alle ore 12.30, ad aprire la kermesse. La sfida “eterna” fra le due principali forze del campionato.
LA COMPETIZIONE - “Ci prepariamo a vivere questa Final Four con il nostro solito segreto - la premessa di David Calabria -, ossia tranquillità, serenità e voglia di vincere. Abbiamo il 25% come gli altri, poiché le squadre hanno quattro forze distinte. Il Cisterna ha il talento, noi l’imprevedibilità, la Time Sport l’esperienza e l’FB5 l’affinità, avendo ragazze che giocano insieme da tanto tempo”. Il club capitolino torna a disputare la fase laziale della Coppa Italia di C femminile a sei anni di distanza dall’evento di Ariccia, in cui fu eliminato in semifinale - ai tiri di rigore - per mano del Real Terracina. “Nella folta bacheca del mio Progetto questo è un trofeo che ci manca - afferma l’allenatore -, quindi faremo di tutto per accaparrarcelo. Abbiamo qualche piccolo problema di salute dovuto all’influenza, ma confidiamo di recuperare per la kermesse”.
IL CISTERNA - Fra Muzi&socie e il match clou, dunque, sono rimaste “soltanto” le pontine nerofucsia, avversarie affrontate in ogni competizione disputata nell’ultimo triennio. “Col Cisterna siamo ormai una coppia che va avanti nelle partite da dentro o fuori, a partire dalla Serie D - spiega il trainer -. Ha una squadra fortissima, forse la candidata principale alla vittoria del campionato, e una società strutturata, che lavora molto bene. Inoltre, ha preso una giocatrice importante (Maia Sills, ndr) e un allenatore che può dare un contributo supplementare (Lorenzo Patriarca, ndr)”. L’ago della bilancia, comunque sia, resta in bilico. “Sappiamo di affrontare uno squadrone, ma anche noi, quando vogliamo, sappiamo esserlo. La parola chiave sarà ‘errore’: la sommatoria fra chi sbaglierà di meno e la giocata di talento, durante l’intera Final Four, farà la differenza”, conclude Calabria.
Alessandro Cappellacci
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