Speciale F4 | Determinazione Cisterna, Vittucci: “Le ragazze battaglieranno fino alla fine”
Progetto Futsal-Cisterna Lady non è mai una partita “banale”. Già, perché le capitoline e le pontine, nelle ultime tre stagioni, hanno sempre duellato per obiettivi importanti. E l’imminente Final Four di Coppa Lazio, in programma il 3 e il 4 gennaio al PalaSport di Santa Marinella, non fa eccezione.
LA KERMESSE - Le nerofucsia, per quanto riguarda le competizioni che assegnano la “coccarda”, si apprestano a scendere in campo nella loro terza semifinale consecutiva. “È il format più affascinante - esordisce Niko Vittucci -. Quattro squadre che si affrontano per un trofeo che puoi toccare con mano sin dal primo giorno. Tutto ciò dà grande energia, la partita si prepara da sola. Per noi, poi, è sinonimo d’orgoglio e di tutto il lavoro che c’è dietro”. Il Cisterna, dal canto suo, ha tutte le carte in regola per fregiarsi del titolo. “I primi due anni non sono andati benissimo - afferma il direttore sportivo -, ma sono sicuro che le ragazze battaglieranno fino alla fine. Ringrazio il presidente (Marco Squicquaro, ndr) per avermi permesso di allestire roster attrezzati e in grado di lottare per qualsiasi obiettivo”.
LE AVVERSARIE - Le ladies, quindi, se la vedranno con il Progetto nell’ennesima “partita che conta”. “È la formazione che abbiamo affrontato di più da quando esiste la società - spiega Vittucci -. Abbiamo pescato loro ma potevamo incontrare anche l’FB5 o la Time Sport, altre due compagini che hanno tutti i requisiti per vincere il trofeo. A questo punto della competizione, se vuoi aggiudicarti la coppa, una vale l’altra. Dobbiamo cercare di rimanere concentrati su noi stessi e fare il possibile”. Per il vicepresidente, l’imminente sfida sarà tutt’altra storia rispetto al match di regular season. “Mi aspetto una gara maggiormente equilibrata di quella di campionato, in cui si registrò un loro netto successo casalingo, e che le ragazze diano quel qualcosa in più per rispettare la Final Four. Non parlo soltanto del risultato ma a livello di gioco e di cazzimma, ciò che ci è mancato nell’ultimo incontro”, conclude il dirigente.
Alessandro Cappellacci
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