Infortunio alle spalle per Giovanna Barile: "Virtus Cap San Michele, ora puoi contare su di me"
Rientrare con la sua Virtus Cap San Michele e farlo senza paura. Da febbraio scorso (mese dell’infortunio al crociato), Giovanna Barile non ha pensato ad altro e quel giorno è finalmente arrivato. Solo un’amichevole con una squadra giovanile, non ancora gara - quella vera -, ma l’emozione è stata comunque incredibile.
“9 mesi di attesa - sospira la biancazzurra -. Mi faceva un po’ male il ginocchio destro, quello già operato sempre al crociato, ma in realtà è stato il sinistro a cedere. Il terzo brutto infortunio, considerando anche le lesioni ai menischi. Ma fortunatamente ho incontrato un “santo”, Nico, che mi ha aiutata a lavorare e a tornare in campo. Il rientro? È stato strano ritrovare le vecchie abitudini, pensa che ho anche dimenticato la mia inseparabile fascetta per i capelli, ma è stato anche molto bello. Proprio come la prima volta”.
E mentre Barile si allenava per farsi trovare pronta, le sue compagne le hanno confezionato il regalo di Natale perfetto: il primo posto nel girone al termine del round di andata, suggellato dal sorpasso in extremis sul Levante Caprarica.
“Da parte nostra me lo sarei potuto aspettare perché il roster è molto valido e, contando anche me, avremo praticamente tre quartetti di movimento da far ruotare, ma sinceramente non mi sarei aspettata un pareggio da parte loro sul campo del Foligno. Tra Oselame, Mangafas, De Marco e le altre, credo che quella giallonera sia davvero la squadra più forte a livello tecnico-tattico, ma a volte non basta”.
E sarà proprio contro le giallonere, presso il Palazzetto Lagravinese, che si aprirà il girone di ritorno. “Dopo l’esclusione dalla Coppa per mano loro, andarsi a prendere il primato con un punto di vantaggio è stato davvero un bel modo di chiudere l’anno e dimostrare che, tra giocatrici storiche e innesti, siamo un ottimo gruppo. La prossima sarà una gara intensa, nella quale nessuno tirerà indietro la gamba. Chi gioca in casa, per me, è sempre favorito per una serie di ragioni e questa volta saremo noi tra le mura amiche, ma a fare la differenza saranno sicuramente gli episodi: dovremo sfruttarli a nostro favore, cercando di contenere la loro voglia di riaffermarsi in testa alla classifica. In 4 mesi ci siamo già incontrate 2 volte, ci conosciamo bene: queste sono partite che non si preparano, si giocano e basta”.
È un 2026 che la laterale vuole prendere di petto, così come fa ogni giorno nella vita e sul lavoro. “Dato che nel 2025 non ho praticamente toccato un pallone, vorrei poter tornare ad allenarmi senza problemi e con molto leggerezza. Ma più di tutto - chiude - mi auguro di continuare a vedere sul viso delle mie compagne lo stesso sorriso che ci ha accompagnate nella prima parte di campionato”.
Anita Ferrante
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