Benevento, poker sul Soverato. Scarpitti: "Non c'era bisogno di forzare"
La prima del 2026 al PalaTedeschi del GG Team Wear Benevento 5 è vincente. La squadra di Scarpitti batte il Soverato 4-1 e sale a 39 punti in classifica: decidono le reti di Rafinha, Renoldi (doppietta) e Pozzo.
TRIS GIALLOROSSO - Scarpitti è senza De Crescenzo, Zonta e Volonnino; debutto al PalaTedeschi per Pozzo tra i pali, con Rafinha, Renoldi, Abdala e Caruso a completare il quartetto di movimento. Soverato, come annunciato in un comunicato congiunto con la Reggion, schiera subito Creaco, Gustavinho, Ronaldo e Pestich, con De Luca tra i pali, affidandosi a una squadra composta prevalentemente da Under 19 ma diversa rispetto all’ultima uscita contro la Lazio. La partita è vibrante: Renoldi va a un passo dal vantaggio, mentre Ronaldo impegna Pozzo. Fioccano le occasioni per i giallorossi, che sbloccano il punteggio al 5’ con Rafinha, bravo a sorprendere De Luca con un tiro improvviso. Lo stesso numero 27 colpisce poi la traversa; occasioni d’oro anche per Abdala, Caruso (due volte) e Luquinhas. È Vitor Renoldi che, nel giro di trenta secondi - prima con un gol al volo e poi a porta vuota, con il Soverato schierato con De Luca come portiere di movimento - manda le squadre al riposo sul 3-0.
ALTRI TRE PUNTI - Nella ripresa i ritmi calano drasticamente: Ronaldo si rende pericoloso dalle parti di Pozzo e trova il gol del 3-1 a otto minuti dal termine. Rosato colpisce il palo e, nel finale, è ancora Pozzo a fissare il punteggio sul definitivo 4-1, siglando il suo secondo gol con la maglia del Benevento 5.
POST-GARA - "È stata una settimana particolare, perché anche la preparazione alla gara è stata chiaramente condizionata dalle vicissitudini che hanno interessato l’organico societario e non solo del Soverato - le parole di mister Scarpitti -. Ci siamo trovati ad affrontare una squadra che, fino alla scorsa settimana, aveva subito 23 gol contro la Lazio schierando una squadra composta da Under, e solo giovedì abbiamo saputo che invece era stata rinforzata. Ci siamo quindi adattati alla situazione. È stata una partita un po’ strana, così come lo è stata tutta la settimana. All’inizio abbiamo forse avuto troppa voglia di chiudere subito il match e di trovare immediatamente il gol, cercando di sfruttare il fatto che loro utilizzassero il portiere come giocatore di movimento, arrivando a calciare anche quando non era necessario. Nella seconda fase, soprattutto nel secondo tempo, abbiamo invece gestito la gara: non c’era bisogno di forzare, anche perché loro erano corti nelle rotazioni e non potevano pressare, e abbiamo quindi deciso di amministrare il risultato", conclude l'allenatore giallorosso.
Ufficio Stampa Benevento
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