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CUS Ancona, Rahali: "L'ho atteso così tanto questo primo gol che è arrivato nel modo migliore possibile"

 13/02/2026 Letto 109 volte

Categoria:    Serie B
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    CUS ANCONA





L’occasione del suo primo gol da “adulto” con il Cus Ancona non poteva non includere qualche tratto stupefacente. Prima di dritto e un secondo dopo al rovescio: controllo ad impennare il pallone spalle alla porta e l’acrobazia per il vantaggio é accudita. 2-1. Contro il Cures, caterpillar del campionato, difesa meno perforata del girone. A sinistra di quella porta è come se tutto il tempo passato lontano si sia azzerato. Il frastuono del PalaCus riconosce l’artificio del suo genio e quasi gli strappa le vesti di dosso nell’abbraccio collettivo destinatogli. «E chi ti lascia andare via più, Mon», sembra suggerire il modus operandi della nostra gente in trepidazione.
 
La sua è una figura fuori da ogni tracciato. Esotica ma familiare allo stesso tempo. Otto anni dopo aver lasciato al mondo CUS l’eco di un’immagine fanciullesca e sfolgorante — quella del settore giovanile, dove ha vinto tutto da protagonista — Aimen Rahali così è tornato a incidere il suo nome su un tabellino biancoverde. Con una mossa strepitosa, un’iperbole, un ideogramma. Di difficile interpretazione, anche per chi alle sue giocate di prestigio ha avuto modo di assistere negli anni passati. «L’ho atteso così tanto, questo gol, che è arrivato nel modo migliore possibile - esordisce rielaborando i propri passi il laterale classe ‘98 - in un momento critico, contro una squadra fortissima e per di più in quel modo. Ho sempre provato questi colpi, quindi sono andato d’istinto puro. Esser riuscito per quell’occasione mi ha emozionato veramente molto. Non scorderò mai i volti delle persone in quegli istanti, partendo da quelli che sono rimasti più impressi su tutti. Di Simone (Gallozzi, ndr. Oggi viceallenatore in Under 19 Nazionale), sugli spalti, mio amico e vecchio compagno, e del nostro capitano Marco Astuti. Sensazioni indimenticabili». Il capolavoro, per poco, non ha sancito un successo esclusivo contro l’unica squadra imbattuta del girone. “Alla fine non é servito per batterli, che sarebbe stata la cosa più importante. Ma sono certo che il momento abbia dato prova del fatto che questo gruppo sia in grado davvero di fare grandi cose. Contro chiunque. La testa è già a sabato, a Pesaro, dove dovremo ancora superarci»
 
Ufficio Stampa CUS Ancona Calcio a 5
 




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