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L’eco della Champions League: l’interessante report dell’Area Tecnica delle Nazionali

 21/05/2026 Letto 130 volte

Categoria:    Vari
Autore:    Divisione Calcio a 5
Società:    VARIE




La UEFA Futsal Champions League e la sua legacy. Un’eredità importante ci ha lasciato l’evento di Pesaro: la disciplina sportiva con il pallone a rimbalzo controllato continua a riempire anche i palazzetti più grandi e favorisce lo sviluppo economico dei territori dove si svolgono gli eventi, a prescindere dalla posizione della regione. Non solo: la kermesse della Vitrifrigo Arena aiuta a capire anche e soprattutto la direzione del futsal internazionale.

IL REPORT – Grazie a un interessante, capillare e analitico report effettuato dal Settore di Match Analysis dell’Area Tecnica delle Nazionali di futsal, lo studio di Mauro Buonfrate, Danilo Lemma e Riccardo Manno ha dato modo di rilevare la natura delle reti segnate nelle partite dell’ultima Final Four rossiniana, le frequenze di tiro e anche modalità particolari come quelle relative ai tiri di rigore. Il gioco che ha portato ai gol realizzati è stato molto eterogeneo, alternando situazioni di attacco manovrato, sviluppo delle transizioni e anche l’incorporazione del portiere. Da queste categorie è nato circa il 70% delle segnature. L’efficacia del gioco posizionale e delle situazioni speciali ha permesso la realizzazione dell’11% delle reti messe a segno, mentre le palle inattive hanno inciso solo per il 19%. Il che vuol dire che solo una rete su cinque è stata figlia del calcio da fermo. E ancora: le azioni concluse con un gol nel 54% dei casi sono generate da un gioco rapido realizzato con al massimo due passaggi. E il realizzatore nel 60% dei casi ha utilizzato al massimo due tocchi per andare a rete, denotando un’importante efficacia nella velocità di esecuzione. Durante le serie dei tiri di rigore i giocatori mancini sono risultati infallibili, mentre le conclusioni neutralizzate sono state tutte calciate ad incrociare da calciatori destri, con il portiere in posizione eretta.

SCOCCA – “Avere finalmente un Area Tecnica del futsal all’interno della Federazione, ha permesso in questo tempo di poter azionare molte nuove leve”. Così Antonio Scocca, Coordinatore dell’Area Tecnica. “Abbiamo iniziato con il grande lavoro dell’Area Performance sullo studio del modello prestativo del futsal, passando dall’Area Scouting che ha messo a verbale il visionamento di centinaia e centinaia di ragazzi e ragazze, a una condivisione di alcuni lavori della parte Match Analysis. Questo nello specifico ci accompagna a una interessante lettura di quanto avvenuto nella Final Four di Champions League. Tra gli obbiettivi che ci siamo posti come Area Tecnica, c’è sicuramente quello di poter mettere tutto questo lavoro a disposizione del sistema, anche come contenuti per la formazione”.

Ufficio Stampa Divisione C5





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