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Le Azzurrine ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026, Castiglia: “Celebriamo questo traguardo”

 19/05/2026 Letto 119 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Divisione Calcio a 5
Società:    VARIE





Si terrà a Dakar, capitale del Senegal, dal 31 ottobre al 13 novembre 2026 la quarta edizione dei Giochi Olimpici Giovanili e per la prima volta dall’inserimento del futsal all’interno del programma olimpico (l’edizione 2018 a Buenos Aires), anche una Nazionale azzurra parteciperà, con la squadra femminile. Italia, Iran, Camerun, Costa Rica, Colombia, Fiji, Ucraina e il Senegal padrone di casa saranno le 8 nazionali che andranno all’inseguimento dell’oro, con il primo calcio d’inizio in programma il 1° novembre: giovedì 21 maggio, nella sede della FIFA a Zurigo, si terrà il sorteggio della competizione. Per il Torneo maschile parteciperanno invece Afghanistan, Marocco, Panama, Argentina, Paraguay, Isole Salomone, Portogallo e Senegal.

Quella dei Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026 rappresenta una grande opportunità per il movimento del futsal italiano. La Federazione – attraverso il Club Italia e il Settore Giovanile e Scolastico – ha da tempo avviato, assieme alla Divisione Calcio a 5, un percorso coordinato e strutturato che guarda allo sviluppo della disciplina in maniera sempre più integrata. La nascita dell’Area Tecnica dedicata al futsal all’interno dello stesso Club Italia è stato il primo passo, ma è con l’attività giovanile che la sinergia delle strutture federali ha trovato un’ulteriore armonia di percorso. La grande capillarità del progetto giovanile della Divisione Calcio a 5 Futsal Future Cup, in cui anche i tecnici federali ‘giocano’ un ruolo di primo piano, costituisce un tassello imprescindibile nello sviluppo del movimento. Si tratta di un percorso che viaggia a braccetto con l’attività dei Futsal+ dell’SGS che, sia al maschile quanto al femminile, delineano un volano per la crescita di ragazzi e ragazze e per le Nazionali Giovanili. È proprio in quest’ottica che si inserisce la creazione, da parte della Divisione Calcio a 5, di una Rappresentativa femminile giovanile che, con le amichevoli contro l’Ucraina del 26 e 27 giugno, di fatto farà da ‘apripista’ alla Nazionale che andrà a giocare il prossimo ottobre gli Youth Olympic Games in Senegal. Quella di Dakar è un’occasione sia di competere a livello giovanile in campo internazionale, quanto di visibilità per tutto il movimento femminile, una vetrina che solo la manifestazione a cinque cerchi può dare. Quello che emerge è un quadro ben definito, con un impulso di sistema allo sviluppo della disciplina del futsal che parte dall’organizzazione dei campionati della Divisione Calcio a 5, trovando ampio respiro nelle strutture federali: un percorso condiviso per la disciplina a rimbalzo controllato che per la FIGC rappresenta un asset da coltivare e promuovere.

CASTIGLIA – “Oggi non celebriamo soltanto una partecipazione, ma l’inizio di un percorso che avvicina il futsal al sogno olimpico. Dakar 2026 rappresenta una pagina storica per il nostro movimento – spiega il Presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia -. Per la prima volta nella storia, l’Italia del futsal parteciperà ai Giochi Olimpici Giovanili con una Nazionale Femminile. Questo risultato nasce da un progetto e da una visione avviati nell’autunno del 2024, quando abbiamo aperto un importante tavolo di confronto con CIO, CONI e FIGC: il percorso, attraverso Club Italia, ha portato alla sottoscrizione della candidatura per la partecipazione ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar, in programma dal 1° al 12 novembre 2026. È un altro sogno che diventa realtà, un traguardo frutto di un grande lavoro, di confronto costante e di una forte interlocuzione con tutti gli enti coinvolti. Oggi è una di quelle date destinate a rimanere nella memoria di tanti, perché rappresenta un’apertura concreta verso un percorso che tutti auspichiamo: vedere un giorno il futsal entrare nel programma olimpico. È un processo che richiede tempo e che non riguarda soltanto l’Italia, ma l’intero sistema mondiale. Per arrivare alle Olimpiadi è necessario un percorso di sviluppo globale, con una disciplina strutturata, riconosciuta e praticata nei cinque continenti. Desidero rivolgere un ringraziamento al Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e al Presidente della FIGC Gabriele Gravina per aver creduto, sostenuto e condiviso questa visione che oggi ci permette di raggiungere un risultato storico”.

Ufficio Stampa Divisione C5





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