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CMB, parola ad Angelo Pascale: "Fino ad oggi stagione eccezionale, ma vogliamo di più"

 29/05/2026 Letto 218 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    CMB





Lo scorso anno, di questi periodi, il CMB stava vivendo gli ultimi giorni salandresi, tra feste di paese e pranzi di fine stagione. L'obiettivo, raggiunto con merito, era la salvezza al primo anno di Serie A. Era freddo e alla festa della Madonna del Monte si beveva l'ultima birra tutti insieme e poi ognuno a casa sua. 365 giorni più tardi la festa della Madonna del Monte torna puntuale come tutti gli anni. La differenza è nell'impegno che vede le giocatici lucane ancora in lizza per lo scudetto. Un'ottima annata potremmo dire, se volessimo fare una citazione cinematografica. Un'annata che ha ancora tanto da dire e da dare. Con l'auspicio che il brindisi di domenica sera alla prima festa estiva salandrese, sia di festeggiamento per la finale raggiunta.

Si riparte dalla prestazione e dal risultato del primo atto di questa serie contro l'Okasa Falconara. Tanto agonismo, tanta classe e tanto spettacolo messe in campo da entrambe le compagni in gara -1 disputata domenica scorsa in un Pala Badiali come sempre molto partecipe. "Trattandosi di semifinali, trattandosi del Falconara, squadra abituata a certe partite, un gruppo che lavora insieme da un po’ di anni e non dimenticando che sono campioni d'Italia, non si poteva dare nulla per scontato ed effettivamente non abbiamo dato nulla per scontato". La commenta così Angelo Pascale, direttore sportivo biancazzurro.

"É stata una gran bella partita. Entrambe le squadre si sono date battaglia dall'inizio alla fine senza mollare nulla. Quando succede questo non può che beneficiarne tutto il movimento". Ed infatti, quanti hanno assistito alla gara, dal vivo o da remoto, hanno vissuto 40 minuti di spasso a rimbalzo controllato. Così come Pascale. "L'ho vista come una partita degna di una semifinale. L'ho vissuta bene, anzi mi sono divertito". Prosegue poi nell'analisi di una partita mai scontata. "Il CMB l'ho visto bene, un po’ in difficoltà su un parquet scivoloso. Ma nonostante un palazzetto non pienissimo ma rumorosissimo, perché hanno davvero un bel gruppo di tifosi, ai quali vanno i miei complimenti, ha saputo tenere ben ferma la bussola. Ho visto una squadra concentrata, ben consapevole delle proprie forze, che ha saputo portare la serie a proprio vantaggio".

La musica ora non deve cambiare, anzi, ci si prepara ad alzare i decibel per sostenere le ragazze di Salandra. Un invito che suona come un incitamento perentorio.
"Sabato al PalaSaponara mi aspetto un'altra grande gara. Come già detto il Falconara è una squadra esperta, di certo non teme il fattore campo. Saranno agguerrite come sempre e come é giusto che sia. Mi auspico una forte partecipazione del pubblico. Ci giochiamo una semifinale scudetto, cosa non scontata e soprattutto mi auspico che i nostri tifosi siano rumorosi e rispettosi degli avversari e ci facciano sentire davvero a casa".

Come la pasta al forno di Titina la domenica. Non ci si vuole fermare a Salandra. La Coppa Italia è stata una grande emozione, il primo trofeo, ma ora si vuole andare all in, come è giusto che sia. "Riguardo all'annata, non credo basti parlare di sensazioni o emozioni. I numeri ci dicono che fino a questo momento abbiamo fatto qualcosa di eccezionale, ma non possiamo permetterci di farcelo bastare, perché quello che manca è la parte più importante della stagione e la vogliamo conquistare".
Per raggiungere una storica finale scudetto?
"Bisogna continuare il percorso fatto fin ora e in questa fase metterci quel tantino in più che non guasta".


Foto: Marinella Pandolfi
Federica Lattanzio





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