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Greta Maretti infonde fiducia all'Audace Verona: "Raccoglieremo presto i frutti di tanto lavoro"

 14/01/2026 Letto 426 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    AUDACE VERONA




Non sarà il ko col Falconara a scalfire il momento di fiducia dell’Audace Verona. Ad assicurarlo è Greta Maretti, laterale classe 2001, che non fa fatica ad andare oltre il risultato subito al PalaLupatotina.
“Il punto arrivato col TikiTaka, con un pareggio in casa di una formazione di tutto rispetto, è stato un passo in avanti del quale continuiamo a sentire gli effetti. Domenica, contro le marchigiane, abbiamo fatto un ottimo primo tempo sotto il profilo difensivo: i loro gol sono arrivati per sviste individuali, mancanza di connessione in alcuni frangenti. Ma - sottolinea - sta venendo fuori il lavoro fatto in questi mesi: siamo una squadra giovane, serve tempo, ma piano piano raccoglieremo i frutti”.

Ora la lunga trasferta in casa della battistrada CMB, che da inizio stagione viaggia in prima classe, e poi la sfida che vale più di tre punti col Montesilvano. “Gare come quelle col Falconara o contro le lucane sono importanti tanto quanto le altre per noi, perché ci aiuteranno ad alzare l’intensità. E in più - aggiunge - ti permettono di giocare contro i mostri sacri di questo sport, dai quali “rubare” il più possibile. Vanin, ad esempio, è un punto di riferimento per me, sia come giocatrice che come persona: è umile e si diverte in campo. Tra tutte le stelle del CMB, lei è la prima alla quale mi ispiro. Poi, certo, loro non hanno mai perso, ma che sia esperienza o che sia attitudine, di sicuro ci porteremo a casa qualcosa di utile anche in vista dello scontro diretto”.

È col Montesilvano, infatti, che l’Audace non può sbagliare. “Fare punti con le abruzzesi ci permetterebbe di tirare un po’ il fiato e renderebbe meno impervia la strada verso la salvezza. Tendenzialmente sono più concentrata sul presente che sul futuro, ma alla fine è il raggiungimento degli obiettivi a breve termine che ti porta lontano”.

Continua, intanto, anche il suo impegno nel sociale con “Atleti al tuo fianco”, associazione a sostegno di chi è coinvolto in un percorso oncologico. “Quando ero al Bagnolo, prima di ogni partita entravamo negli spogliatoi avversari e spiegavamo il progetto: era un modo per rompere le barriere e indossare, anche solo per pochi minuti, tutte la stessa maglia. Credo molto nel valore umano dello sport, capace di unire le persone anche oltre il campo”.


Foto: Kendji Visuals/Marco Dughetti
Anita Ferrante

 





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