Bitonto, Francesco Cambione sull’effetto Guarino e sul campionato: “Ho strappato una promessa al CMB…”
Sette risultati utili dalla Supercoppa in poi. Il Bitonto non si ferma più e ora avvicina anche la Women Roma, con un colpo di coda di straordinaria bellezza firmato sul campo del TikiTaka: da 2-0 a 2-3, nell’arco di 6’.
“C’è stata una partita simile: Bitonto-Falconara a Giovinazzo. Una volta ripresa sul 2-2, l’allenatore decise di difendere, ma non era quella la nostra indole. Morale della favola, le marchigiane la vinsero allo scadere su una ripartenza. Stavolta, però - rimarca il direttore generale Francesco Paolo Cambione - la storia è cambiata: Guarino l’ha ripresa e poi ha chiesto alle sue di continuare a giocare col portiere di movimento, la squadra era pronta a farlo. Anzi, è proprio quello che vogliono le nostre giocatrici: Luciléia e Diana Santos hanno trasferito la loro mentalità vincente su Grieco, Ghilardi, Torma e così via”.
In campo per i tre punti, senza se e senza ma, anche contro la Lazio. “Per noi è una domenica importantissima: nel prossimo mese affronteremo CMB, Roma, Falconara e Verona, per cui l’obiettivo è cercare di aumentare il vantaggio sulle citizen, magari approfittando dello scontro col CMB, e - perché no? - cercare di completare la rimonta sulla Roma, in caso di altri passi falsi”.
Un Bitonto in piena corsa e che, fino a qualche mese fa, difficilmente avrebbe immaginato un campionato così ricco di emozioni. “Ci siamo trovati a fine giugno senza allenatore e fermi a un punto morto: tutte le opzioni - ride Cambione - prevedevano di dover litigare con qualcuno, cercando di scavalcare semi-accordi già presi. Poi, al presidente Intini, è venuto in mente Guarino, visto spesso sugli spalti alle nostre partite. L’ho chiamato di domenica mentre era a pranzo con i suoceri e gli ho posto la domanda secca: vuoi allenare il Bitonto? Alle 17 abbiamo ricevuto il suo ok”.
Non è facile far digerire un cambiamento così importante, ad una tifoseria tanto presente. “All’inizio, c’era un po’ di scetticismo: non è mai stato nel femminile, non ha mai vissuto la Serie A. Ma è bastato poco per far cambiare idea a tutti. Contro la Roma, ho visto che la squadra lo seguiva davvero, anche col TikiTaka alla terza giornata: ha saputo adattarsi alle giocatrici, è riuscito a tirare fuori il meglio da ognuna di loro. Cosa ci piace di più del suo metodo? Primo: ha fiducia in tutte, anche le più piccole. Permette loro di fare esperienza sul campo. Due: si aggiorna, spesso si confronta anche con altri tecnici di altissimo livello, e porta sempre qualcosa di nuovo. Vedi l’utilizzo del portiere di movimento con la squadra in vantaggio di un gol, nella finale di Supercoppa su Sky. Non è una tattica che si vede molto nel femminile”.
Insomma, la persona giusta al momento giusto. “C’era stato anche un contatto con Sanz, ma oggi sappiamo di aver giocato bene le nostre carte: lui ha saputo avviare un nuovo corso dopo partenze importanti e noi gli abbiamo regalato il sogno di una Serie A”.
Una Serie A che attualmente è dominata dal CMB, ma nella quale il Bitonto continua ad essere una certezza.
“Ho fatto una scommessa con Rocco Auletta: dalle sue parti, c’è un ristorante stellato che sarei molto curioso di provare e, nel caso in cui dovessimo raggiungere la finale scudetto, ha promesso che sarò suo ospite…”, scherza Cambione, prima di tornare serio. “I nuovi ritardi sulla costruzione del Palazzetto dello Sport a Bitonto ci stanno creando disagi non indifferenti: comuni limitrofi come Terlizzi, Bisceglie e Barletta ci hanno chiesto disponibilità a trasferire la squadra. E di questo passo, credo proprio che saremo costretti a spostarci altrove”.
Anita Ferrante
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