Tris di Grzelj, manita sui Saints Milano: Pordenone a ridosso dei playoff
Tre punti per Vito: col lutto al braccio, il Pordenone sbanca 3-5 Merate, imponendosi con merito sui Saints Milano e cogliendo il primo successo del 2026. Una vittoria che vale ai “ramarri” l’aggancio alla sesta posizione dell’Mgm 2000 e che non può non essere dedicata al presidente onorario Vito Binot, scomparso giovedì dopo una lunga malattia: per lui, che tante pagine ha scritto della società neroverde, un ultimo capitolo da tre punti.
Ritmi blandi in avvio, con incursioni sporadiche su entrambi i fronti. Un acuto di Sanchez a 1’30’’ si stampa sul palo, mentre a 5’18’’ Vascello vola a togliere dall’incrocio una conclusione da fuori di Riccardo Milani. Il Pordenone si vede con un paio di punizioni dalla distanza di Štendler e Koren, senza grandi fortune, e con un paio di incursioni senza esito di Della Bianca. Nell’equilibrio, a tabellino salgono solo i falli dei Saints, che a 12’15’’ concedono già un tiro libero: dal dischetto, però, Koren si lascia ipnotizzare da Solosi, bravo a chiudere lo specchio uscendo fino al limite, nonché a smanacciare con un poderoso riflesso una zampata di Calderone sul corner che segue. Sono comunque le avvisaglie del vantaggio ospite, che arriva puntuale a 13’00’’ con una girata improvvisa di Grzelj dal limite sulla pressione di Sanchez. La reazione meneghina è tutta in una botta di Wilde a 13’45’’, su cui Vascello fa gli straordinari per salvaguardare il parziale. A rimpinguarlo ci pensa invece Della Bianca a 15’12’’, con un’autentica magia. Defilato sulla trequarti destra, il centrale neroverde riceve un lancio lungo, controlla elegantemente la sfera e la scarica di collo pieno sul secondo palo. La ciliegina sulla torta della prima frazione la mette poi ancora Grzelj, rubando palla al limite a Sampayo e bucando l’uscita di Solosi con una serie di numeri.
Nella ripresa i neroverdi partono controllando al meglio, mentre i Saints non accelerano affatto. È anzi il Pordenone ad andare ancora a segno a 11’41’’, con un altro rasoterra chirurgico di Grzrelj. Tripletta per il centrale sloveno, che vince senza dubbio la sfida fra ultra-quarantenni col quotatissimo pivot avversario Wilde. Finale accesissimo. Sul fronte opposto il primo affondo locale col portiere di movimento frutta a 13’42’’ l’1-4 con Sampayo, mentre Vascello, prima e dopo, fa buona guardia su Milani e Wilde. Della Bianca riallarga la forbice a 15’08’’ con un “put” a porta vuota in contropiede, ma Riccardo Milani la restringe con una zampata sotto l’incrocio a 16’00’’, riuscendo poi ad assottigliarla a due lunghezze con un tiro libero a 17’42’’. L’ultimo suo acuto, a 10’’ dal termine, è però sul palo: alla sirena, così, i tre punti sono tutti neroverdi.
Ufficio Stampa Pordenone
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