“Migliora e batti te stessa”: CMB, la crescita di Laura Cimarosa tra Serie A e Under 19
Quanto sai di te stesso se non ti sei mai battuto?
Si apre ad un'infinità di interpretazioni e riflessioni questa citazione di Fight Club, celebre romanzo e poi pellicola di fine anni '90. Tante quante sono le persone che si relazionano con essa, valorizzando la caratteristica principale di questo tipo di produzioni: creare interrogativi, generare riflessioni entrando così a far parte della narrazione.
Ed in questa narrazione si inserisce anche quella di Laura Cimarosa, che negli anni in cui uscivano romanzo e film non era ancora nata. Eppure, come afferma, è proprio questo titolo ad aver vinto l'Oscar di miglior film secondo i criteri della calcettista calabrese in forza al CMB.
Dall'affermazione di apertura si dipanano l'avventura e le scelte compiute della classe 2005, perché, se non ti metti mai alla prova, non saprai mai fin dove puoi spingerti. Così, per il secondo anno consecutivo, Cimarosa affianca Dibiase nel suo percorso di formazione come portiere di Serie A, cercando di diventare "da" Serie A. Passando, quest'anno, anche dall'esperienza della Under 19, novità assoluta in casa biancazzurra.
"Questo per me ha un valore enorme - dichiara la numero 23 -. Avere la possibilità di essere titolare in Under 19 mi permette di giocare con continuità, crescere sotto l’aspetto tecnico e mentale e prendermi responsabilità importanti. Allo stesso tempo, allenarmi ogni giorno con la prima squadra e farmi trovare pronta per la Serie A è uno stimolo costante. È un doppio percorso che mi aiuta a maturare più velocemente. Inoltre - riflette - la nascita di una squadra giovanile nazionale è un segnale forte per il movimento, e per noi ragazze rappresenta una grande opportunità".
Migliora te stesso come impostazione lavorativa, come filosofia-guida di un percorso ancora alla prime battute vista la giovane età. Però, un po' di strada pure l'ha percorsa Cimarosa, chiamata subito lo scorso anno a confrontarsi con una titolarità di inizio campionato, causa infortunio del numero uno biancazzurro, dimostrando tutte le potenzialità sulle quali poter lavorare per diventare grande.
"Il primo anno - ricorda Cimarosa - è stato di ambientamento: nuovi ritmi, nuove responsabilità, un livello più alto. Ora invece posso dire di sentirmi più consapevole. Quest’anno mi sento più sicura nei miei mezzi, più tranquilla nelle scelte e più integrata nel gruppo. Sto lavorando tanto sulla gestione delle emozioni e sulla lettura delle situazioni di gioco. Credo che la differenza più grande sia proprio nella mentalità".
Migliora e batti te stesso. Il campionato nazionale di categoria regala un minutaggio e un'esperienza molto utili sotto questo punto di vista. Soprattutto quando l'avversario di turno si chiama Bitonto e ha tanta esperienza in più, tanto fisico in più e generalmente qualche anno anagrafico in più rispetto alla propria squadra. "Il Bitonto è una squadra molto forte, con grandi qualità per il campionato Under 19. Sapevamo che affrontarla non sarebbe stato facile, ma comunque abbiamo messo in campo una prestazione di carattere, cercando di restare compatte e organizzate. Anche contro avversarie di quel livello è importante mantenere concentrazione e atteggiamento giusto. Siamo una squadra nuova e che ha tanto da imparare, sono contenta dei miglioramenti che stiamo facendo e credo fortemente nelle qualità di ognuna di noi".
Non c'è tempo per pensare troppo all'impegno di domenica scorsa che è già tempo di guardare al prossimo doppio impegno di campionato contro il Montesilvano: prima in trasferta per la Serie A e il giorno dopo subito in casa con l'Under 19. "Partite così sono spesso le più insidiose - analizza l'estremo difensore biancoazzurro -. In Serie A non esistono gare facili e ogni squadra lotta fino all’ultimo minuto, soprattutto quando ha bisogno di punti. Mi aspetto una partita intensa, dove serviranno concentrazione e grande attenzione ai dettagli. Dovremo imporre il nostro ritmo fin dall’inizio. Domenica invece ciò che dobbiamo riuscire a fare è lavorare sulla concentrazione in campo cercando di mettere in pratica quello che proviamo ogni settimana in allenamento. Ogni partita giocata, per noi, è un passo in più verso un futsal migliore, un'atleta migliore, una persona migliore".
Fino ad arrivare alla vittoria contro se stessi, la più bella. Quella che ti porta a guardare avanti di 10 anni desiderando di raggiungere uno dei traguardi più grandi a livello personale. "Tra dieci anni mi vedo ancora in campo, al massimo livello possibile. Il mio obiettivo è crescere passo dopo passo, migliorarmi ogni stagione e provare a ritagliarmi uno spazio sempre più importante. Sogno di poter rappresentare qualcosa di grande come la maglia della Nazionale, ma prima di tutto voglio continuare a lavorare con umiltà e determinazione."
Federica Lattanzio
Articoli correlati


