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Zagarolo, l’interrogativo di Cedrone: “Chi troveremo al rientro in campo?”

 09/05/2020 Letto 413 volte

Categoria:    Serie C2
Autore:    Alessandro Pau
Società:    CITTA DI ZAGAROLO





Con i campionati fermi le società sono paralizzate in un limbo tra la stagione che può considerarsi ormai chiusa e la successiva che si preannuncia piena di dubbi e incertezze relative all’aspetto economico. Il team manager e tecnico dell’U17 del Città di Zagarolo Tonino Cedrone si pone queste domande in vista del ritorno.

STOP IMPROVVISO - Il lockdown annunciato dal Governo poco prima della metà di marzo ha sconvolto la vita di tutti, compresa quella del Città di Zagarolo: “Per quanto riguarda la prima squadra c’è stato un rompete le righe generale e veloce, la cosa è esplosa in modo repentino e non abbiamo avuto modo di vederci e parlare - spiega infatti Tonino Cedrone -. Allenamenti in casa? Non sappiamo quando e se ricominceremo. Inizialmente parlavano di un mese, poi di due mesi: fare un programma di allenamento per i ragazzi è impossibile. Loro a casa qualche esercizio lo hanno fatto, ma non siamo professionisti. Per questo, quando si riprenderà ricominceremo da capo, anche se credo che, per quest’anno, non si ripartirà più”.

RIENTRO IN CAMPO - A questo punto l’obiettivo diventa quello di prepararsi per la stagione successiva. “Se cambierà la preparazione atletica? No, la preparazione è standard, alla fine rimette in forma anche persone che non giocano da un anno. Magari può mancare il campo nel primo periodo, ma poi si supera tutto. La ripresa sarà normale e regolare. Il problema - ammette Cedrone -, sarà chi troveremo. Se un imprenditore che oggi aveva la sua squadra o una ditta che sponsorizzava la squadra, alla ripresa, con tutte le difficoltà per reperire gli introiti, per diversi mesi non potrà permettersi delle spese. Anche se ci sono agevolazioni, deve prima mettere dentro i soldi - analizza -. Io ho sempre collaborato senza chiedere nulla, ed è la società, spesso, a propormi dei rimborsi. I giocatori che battono cassa a suon di euro, cosa faranno? - si chiede Cedrone -. Lo scopriremo solo quando ci ritroveremo a costruire la squadra”. Per rimpiazzare, almeno parzialmente, i possibili partenti, il Città di Zagarolo potrebbe fare affidamento sui tanti giovani della cantera amaranto. “Abbiamo un buon sottobosco - spiega Cedrone -, con tanti ragazzi interessanti anche se i risultati sembrano non dirlo. Purtroppo il Covid ci ha tolto la possibilità di giocarmi il campionato: eravamo tre squadre in tre punti e avevano anche parecchi scontri diretti da giocare in casa. Essendo una squadra costruita in poco tempo e nata con soli 5 elementi, stava ottenendo ottimi risultati. Noi - conclude -, saremmo pronti a giocarci la C2 anche con una squadra fatta di giovanissimi, non ci interessa”.

AUGURIO - In chiusura il team manager esprime il suo pensiero sul Covid-19: “Sono ottimista di natura, spero che questo virus si spegna naturalmente. Purtroppo dei segnali negli ultimi 20 anni li abbiamo avuti dalla natura, ma accecati dal processo noi li abbiamo ignorati. Presto torneremo ad abbracciarci ed esultare in campo”.


Alessandro Pau
 




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