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Antonio Dario Delegato UEFA per Barcelona: "Io, la Champions e l'Opening Day"

 22/09/2020 Letto 462 volte

Categoria:    Vari
Autore:    Redazione
Società:    VARIE





Sarà perché non c'è un'italiana - purtroppo da troppo tempo - in Final Four di Champions. Sarà perché in due anni circa ha stregato la UEFA per il suo modus operandi e bravura, bruciando le tappe. Sarà. Ma un esponente del Belpaese ci rappresenterà nel primo evento internazionale di futsal post Covid, in programma al Palau Blaugrana di Barcelona dal 9 all'11 ottobre. Antonio Dario delegato UEFA nelle fasi finali della Champions League del futsal, rinviate da primavera ad autunno a causa della pandemia da Coronavirus.
 
NUOVE REGOLE "Una chiamata che mi ha colto di sorpresa, inaspettata". Così l'ex Consigliere della Divisione C5. "Manca certamente un'italiana, e mi piace pensare che si tratti di un attestato di riconoscimento e stima per un percorso iniziato da circa due anni e mezzo". Barçelona-KPRF (neo campioni di Russia) ed Pozo Murcia-Tyumen: sarà un affare fra spagnole e russe. Con l'incognita porte chiuse e due certezze: il livello altissimo delle partecipanti da cui trarre spunti, il KPRF l'unica ad avere il posto assicurato in Europa per la stagione che verrà. "Sicuramente sarà una Champions atipica, si gioca all'inizio della stagione e non ad aprile - rimarca -  la squadra del Barcelona potrebbe essere favorita. ElPozo quest'anno mi pare abbia fatto scelte diverse, le russe le conosco poco e sarà curioso di vederle all'opera. Sicuramente sarà l'occasione di sperimentare il nuovo regolamento, capire se i club saranno preparati e quanto inciderà sulla parte tattica, modificandone il gioco. Il rammarico è la mancata modifica della regola sul 5vs4, in fondo lo dice la FIFA stessa nell'introduzione al regolamento che il futsal è uno sport attractive and enjoying". Ossia coinvolgente e divertente, qualità che con il portiere di movimento di oggi non sempre sono presenti sui campi da gioco.
 
L'EVENTO DI BARCELONA sarà in un certo senso storico, l'ultimo con una fase finale a quattro. Dalla stagione 20-21, infatti, la UFEA ha cambiato formula. Stesso Preliminary Round, poi le grandi novità: sedicesimi e ottavi (gare secche, con il Pesaro in campo dal 12 al 17 gennaio 2021), poi Final Eight (aprile o maggio) a Minsk, che doveva essere la sede della Final Four. Una formula che divide, è certamente innovativa ma altrettanto ristretta: cinque partite cinque per laurearsi campioni d'Europa. "Non c'è dubbio che l'emergenza sanitaria abbia influito su questa scelta - spiega Dario - una decisione pesata e ponderata per tenere sotto controllo la pandemia ed evitare eccessivi spostamenti da un paese all'altro. Mi auguro che quando finirà il Covid, sedicesimi e ottavi possano essere con andata e ritorno, gli stessi gironi potrebbero subire variazioni, senza più un'unica sede, ma con sfide di andata e ritorno, in modo tale che la manifestazione tocchi tutti i paesi interessati. In questo modo tutti gli anni nel nostro Paese ci sarebbe la possibilità di vedere una partita di Champions".
 
IN ITALIA più o meno nello stesso lasso di tempo ci sarà l'Opening Day di Salsomaggiore, apripista della nuova regular season di Serie A. "Un'idea partorita un paio di anni fa, un rilancio per un futsal che ha bisogno di positività - conclude Dario - le società e tutti noi abbiamo tantissima voglia di ricominciare, l'idea di farlo tutti insieme mi piace ancora di più. La realizzazione sarà problematica, spero che tutto venga affrontato nel modo giusto e le cose vadano per il meglio".
 
Redazione C5Live



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