Paolo Minicucci, un ritorno in grande stile: "Il mio futsal non ha categorie"
E’ stato un talentuoso giocatore. Come tecnico, di più. Il padre putativo dei figli Azzurri del 2008 vice campioni d’Europa, una delle Italfutsal più belle, forti e amate. Paolo Minicucci torna a far parlare di sé, vincendo nel nazionale la Final Eight di Porto San Giorgio. “Quando si allena e si scende in campo, io non guardo mai la categoria”. Così parlò il tecnico dell’Eur Massimo, campione della Coppa Italia cadetta. “Impegno e professionalità, il futsal mi emoziona sempre, sia quando si perde sia quando si vince”.
CHISSA’ COME SAREBBE STATA l’Italfutsal di Paolo Minicucci e di Giorgio Zito, suo inseparabile braccio destro, nell’era post Alessandro Nuccorini, non si saprà mai. La certezza è che Paolo Minicucci continua a rappresentare un’eccellenza nel futsal, anche senza quella tuta griffata Italia, basta sentirlo analizzare la finale fra l’Eur Massimo e le Aquile Molfetta. “A loro mancava Ortiz, a noi Gioia. Per 35’ abbiamo fatto e gestito bene la gara, il mancato gol del 5-1 ha dato ai nostri avversari una spinta in più, complice una nostra dormita in occasione del 4-2. Finale in apnea? C’è stato un calo di flussi, normale e prevedibile per i nostri ragazzi, non abituati a gestire simili partite. Alla fine la Coppa è meritata, sarebbe stato crudele il contrario, anche se l’imprevedibilità è una delle caratteristiche del futsal”.
Redazione C5Live
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