Zanolin sblocca le marcature, ma l'MGM rimonta: sesta sconfitta per il Pordenone
Paga le assenze il Pordenone, che dopo un primo tempo equilibrato e interpretato con cinismo subisce il ritorno dell’Mgm 2000, capitolando 3-5. Non riesce, ai neroverdi, il bis, dopo il brillante successo in casa dei Saints Milano, nella gara dedicata al ricordo del presidente onorario Vito Binot, recentemente scomparso, nel suo PalaFlora.
Lento l’avvio di gara, che vede neroverdi e lombardi fronteggiarsi senza grossi sussulti. Romagnoli ci prova per due volte dalla distanza, trovando la puntuale risposta di Vascello senza grossi patemi, mentre sul fronte opposto i padroni di casa faticano a calibrare adeguatamente le conclusioni verso la porta di Mazzaglia. E quando ce la fanno, come a 14’27’’ con Langella, trovano anche in questo caso l’estremo avversario pronto. L’accelerazione arriva negli ultimi minuti del primo tempo. A 17’03’’ Zanolin fugge ad Hartingh sulla sinistra e, resistendo al ritorno di Licco al limite dell’area, infila Mazzaglia sotto le gambe: sfera nell’angolino e seconda marcatura stagionale per il classe 2007. L’Mgm, per parte sua, cerca comunque la reazione, andando per due volte vicino al pari con Licco, prima dopo una bella fuga sulla sinistra e poi con una spezzata sotto porta su assist di Panzeri: in entrambi i casi la risposta di Vascello è pregevole, come lo è, a ridosso della sirena, quella di Mazzaglia su un tentativo ravvicinato di Langella. Nella ripresa gli ospiti partono arrembanti, ma a segnare è ancora il Pordenone, che a 1’43’’ trova il raddoppio con un tocco ravvicinato di Langella, dopo un rimpallo fra Demito e Mazzaglia. Match che pare in discesa, ma a quel punto la stanchezza si fa via via sempre più sentire.
Con Bortolin fuori da inizio stagione, Minatel in panchina ma fuori condizione e Della Bianca squalificato, i neroverdi stringono i denti, mentre l’Mgm prende a sfuriare. Precoce il 2-1, che arriva a 4’03’’ su una penetrazione centrale di Licco su assist di Iervolino. Nei minuti successivi Vascello combina almeno un paio di miracoli a salvare i suoi: da incorniciare soprattutto un intervento su Pais a 8’32’’. Poi però deve arrendersi a 12’33’’ di fronte a una zampata di Teramo dopo una fuga sulla destra di Cosentino. È la svolta. A 13’06’’ Iervolino la ribalta con un tiro defilato sugli sviluppi di una punizione di Romagnoli (Vascello tocca, ma non basta), a 13’26’’ Cosentino fa poker al culmine di un contropiede di Pais. Dal 2-1 al 2-4 in 53’’. Stremato e stravolto, il Pordenone ha un jolly a 16’04’’, quando Romagnoli si fa sventolare il secondo giallo di giornata. Dal cilindro della superiorità numerica esce il “coniglio” del 3-4 con una scivolata sul secondo palo di Langella a 17’43’’. Dopodiché, però, anche il forcing con Zanolin portiere di movimento non paga. È anzi Teramo, a 19’22’’, ad arrotondare il punteggio a porta vuota.
Ufficio Stampa Pordenone
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