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CdF, immensa Taty: “Voglio esprimere la mia migliore versione per la squadra”

 24/09/2022 Letto 313 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Alessandro Cappellacci
Società:    CITTA DI FALCONARA





È partita bene la Serie A femminile targata 2022-23 per il Città di Falconara, che nello scorso weekend, tra le mura amiche del PalaBadiali, ha prevalso 4-1 sulla matricola Irpinia. Dopo la sosta riservata alle Azzurre - impegnate il 25 e il 26 settembre nel doppio test match contro i Paesi Bassi - le Citizens faranno tappa in puglia, dove, domenica 2 ottobre, se la vedranno con l’ostico Bitonto.

IMMINENTI SFIDE - “Gli avversari non si scelgono”, esordisce Tatiane Debiasi Croceta, che aggiunge: “Dobbiamo giocare con tutti. Allora, per me, non cambia niente”. L’Arcobaleno Cosmico, poi, rivolge un pensiero a Erika Ferrara, Angelica Dibiase, Rafaela Dal’Maz e Silvia Praticò, tutte convocate nella rappresentativa italiana: “Sono felice per le mie compagne che sono in Nazionale - asserisce la verdeoro - e le aspetto per continuare a lavorare con la nostra squadra, così da prepararci per le partite che stanno per arrivare”.

NUOVI TRAGUARDI - Le falchette, domenica scorsa, sono ufficialmente ripartite dal capolavoro conseguito nella passata annata sportiva, nella quale il main roster marchigiano ha saputo aggiudicarsi tutti e tre i trofei in palio. “Sicuramente, vivremo la stagione con tranquillità e serenità”, asserisce la sei volte campionessa del mondo col Brasile, per nulla appagata dai recenti trionfi: “L’anno perfetto è finita - prosegue la numero 4 - e la porteremo nel cuore e nei ricordi. Ma l’importante per un atleta, oltre a non dimenticare quello che è stato fatto, è focalizzare tutte le sue energie per affrontare al meglio le prossime sfide e obiettivi, pensando sempre a quello che si può ancora fare”. E Taty, dal canto suo, ha ancora fame di successi, e non solo quelli: “Vorrei continuare a essere competitiva ed esprimere la mia migliore versione per la squadra, così da goderci una stagione meravigliosa, non parlando solo di titoli, ma di crescita personale e collettiva”, conclude l’asso del Falconara.


Alessandro Cappellacci
*foto: Débora Braga

 





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