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Fortitudo Pomezia, Raubo: che grinta. "Io non temo la Feldi Eboli"

 07/12/2022 Letto 292 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    FORTITUDO POMEZIA 1957





Massimo rispetto per una delle squadre più forti non soltanto in Italia, ma nessun timore reverenziale. E’ un po questo il senso delle parole rilasciate da Michele Raubo nella conferenza stampa che precede la seduta pomeridiana del martedì, in vista della partitissima di sabato 10 dicembre al Palalavinium contro la Feldi. Con i suoi 6 gol in campionato e i 3 in Coppa Divisione, al netto di prestazioni comunque importanti a prescindere dalle reti messe a segno, il Pistolero pometino arrivato questa estate via Ciampino è senza ombra di dubbio una delle note più liete di questa prima parte di stagione della Fortitudo Pomezia. E nonostante la giovane età, ha già maturato l’esperienza necessaria per sapere come vadano affrontate questo tipo di partite. “Sabato pomeriggio al Palalavinium arriverà una delle migliori compagini del campionato – avvisa il numero 18 rossoblu – una squadra forte ed organizzata che verrà a giocare contro di noi avendo ancora il ritmo Champions. Ci aspetta una partita difficilissima sotto molteplici aspetti, ma come abbiamo già dimostrato in più di un’occasione siamo consapevoli di potercela giocare a viso aperto con tutti, senza paura. Con il massimo rispetto per il blasone del nostro avversario, ma senza alcun timore reverenziale”.

I LORO PUNTI DI FORZA - Un blasone sicuramente importante, per una squadra che non sembra avere punti deboli. “A prevalere sono senza ombra di dubbio i loro punti di forza – sottolinea il pistolero – a partire dalla lunga rosa a disposizione o come dicevo prima dalla loro grande organizzazione, ma potrei continuare per ore”. Senza contare una serie di campioni che farebbero le fortune di qualsiasi squadra. “Un roster formato da top player di caratura internazionale – chiosa Michele Raubo prima di raggiungere i compagni nello spogliatoio – e se dovessi citarne due direi Luizinho, con il quale ho giocato anche insieme quando era più giovane ed era già un calciatore fantastico e Calderolli”.

Ufficio stampa

 




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