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A tutto Calabria: la Virtus Ciampino, gli obiettivi, i preparatori dei portieri e la Rappresentativa

 01/09/2015 Letto 984 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Francesco Puma
Società:    VIRTUS CIAMPINO





Ieri, alla vigilia del suo 45esimo compleanno, David Calabria ha svolto il suo primo allenamento con la Virtus Ciampino, squadra neopromossa in Serie A grazie alla conquista dalla Coppa Italia vinta lo scorso marzo. La squadra – rinforzata dagli arrivi di D'Errigo, Zeppoloni, Strabioli, Mogavero e Centola – giocherà la sua prima amichevole tra otto giorni contro l'Olimpus, poi con Ternana (sabato 12), S.S. Lazio (domenica 13), Roma (sabato 19), Nazareth (domenica 20), Borussia (mercoledì 23), Lazio femminile (domenica 27) e infine Fenice (domenica 4), ad una settimana dall'inizio del campionato.
 

David, come hai trovato il gruppo?
È scontato dire che era entusiasta, perché non ho mai visto una squadra che inizia ed è depressa, semmai il difficile è mantenere questo entusiasmo nel corso della stagione. Faremo un lavoro propositivo per amalgamare il gruppo dello scorso anno e i nuovi arrivi, che hanno portato un notevole bagaglio di esperienza. È questa, al momento, la nostra priorità, ma senza dimenticare la parte tattica. La squadra dovrà abituarsi al mio tipo di gioco e ad un campionato nuovo come la Serie A, dove i ritmi, i contatti fisici e il tempo effettivo potranno fare la differenza.

Ben otto amichevoli: come mai così tante?
Proprio perché abbiamo bisogno di conoscerci e di giocare assieme.

Che idea ti sei fatto del girone?
Tutte le squadre si sono rinforzate. Qualcuna la conosco, avendola affrontata quando allenavo la Lazio: penso, ad esempio, alla Woman Napoli, che mi sembra quella da battere, ma non bisogna sottovalutare nemmeno la Bellator Ferentum, che ha fatto degli acquisti importanti.

Dove collochi la Virtus Ciampino?
Non mi piace viaggiare nell'ombra e nemmeno sotto la luce dei riflettori: al momento siamo in penombra. Con questo non voglio dire che non abbiamo obiettivi, anzi: cercheremo di essere organizzati e di fare il nostro meglio, poi sarà il campo a parlare.

Oggi è il tuo compleanno: che regalo ti aspetti dalle tue ragazze?
Quello che ho detto loro nel discorso di ieri. Ho parlato di mentalità, una parola di cui troppo spesso si abusa e che invece per me è un concetto concreto: voglio che crescano a livello personale, così facendo migliorarà il livello della squadra. Perché la mentalità collettiva non è altro che la somma di quella individuale.

Pochi giorni fa, il tuo collega Alessandro Arpinelli, nuovo preparatore dei portieri dell'Isolotto, si è detto “deluso dai presidenti di Serie A maschile”: cosa ne pensi?
Conosco Alessandro e so quanta passione ha per il suo ruolo. Capisco la sua amarezza e condivido pienamente il suo messaggio, che è quello di puntare su questo ruolo. Però è anche vero che prima non c'era nulla, mentre ora molte società si stanno organizzando: penso a Mauro Ceteroni, che sta anche in Nazionale.

Ed è curioso che, a livello femminile, gli ultimi due Scudetti li abbiano vinti due ex portieri facenti parte dell'AIPPF (Associazione Italiana Preparatori dei Portieri Futsal): tu e Marco Shindler.
È vero, è stato il mio successore, vuol dire che l'associazione porta bene (ride, ndr). È ovvio che chi ha la possibilità di fare il doppio ruolo ha un vantaggio non indifferente, anche perché ormai essere preparatore non vuol dire fare soltanto esercitazioni con portiere, ma fare un lavoro integrato con la squadra. Quindi, quale migliore occasione di questa?

Cosa ne sarà della Rappresentativa?
Il presidente mi ha chiesto di proseguire l'avventura con la selezione femminile: ad oggi sono orientato ad accettare, anche perché ci sono stati dei riscontri positivi, ma purtroppo dovrò lasciare quella dei Giovanissimi.


Francesco Puma




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