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Niceforo, un “ragazzino” di 37 anni: “Zagarolo una famiglia, l’obiettivo è salire”

 19/10/2017 Letto 303 volte

Categoria:    Serie D
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    CITTA DI ZAGAROLO





Tecnica, carisma, determinazione. Anche integrità morale, simpatia e bellezza, che non guasta mai. E’ un concentrato di cose buone, Alessandro Niceforo: è uno dei perni attorno a cui sono fissati tutti gli altri elementi dell’Asd Città di Zagarolo, grandi e piccini. E’ il compagno di squadra dei grandi e l’idolo dei piccini, ma sa anche essere l’idolo dei suoi compagni e il compagno dei suoi piccini (e pulcini). Ma poi grandi o piccini che differenza fa? Nessuna, a veder Niceforo, ragazzino che ieri ha compiuto 37 anni.


La prima domanda, allora, gliel’abbiamo posta come si farebbe a un ragazzino. Ti piace il gioco che fai?
Il gioco occupa un ruolo enorme nella mia vita. Il gioco del calcio a 5, intendo, è ciò che mi ha aiutato amorevolmente a mantenere integro e preparato il mio fisico malgrado il correre degli anni. Ho iniziato a giocare da piccolo e ora, per me, questo gioco è diventato mestiere: quando fai un mestiere del genere non ti pesa fare sacrifici, perché in fondo giochi, e mente giochi ti senti bene, ti vedi bene, e puoi notare un ritorno di soddisfazioni e di emozioni che il rettangolo e il pallone sanno rendere grandissimo. Poi, se riesci a divertiti in un contesto “divertente” è ancora meglio, ed io ci sono riuscito trovando a Zagarolo una famiglia e degli amici.

Allora riproponiamo la domanda aggiungendo un dettaglio: ti piace giocare a Zagarolo?
Spero di chiudere la carriera qui. I presidenti sono dei fratelli maggiori, abbiamo un rapporto incredibile che abbiamo curato reciprocamente durante gli anni. I fratelli Riccomagno sono riusciti a costruire pian piano un ambiente sano, fatto di grandi valori umani, e vi hanno aggiunto professionalità e competenza da far invidia anche a realtà sportive di categorie superiori. Zagarolo è per tutti una famiglia, lo si vede dall’affetto che ti mostrano i bambini, dall’attenzione dei tifosi, dall’amicizia sincera dei compagni di squadra. Ogni attestato di stima delle persone che ho intorno mi satura il cuore di gioia.

Poi ci sono il campo e ora il campionato: cosa ti aspetti dalla gara di domani contro l’Atletico Romanina?
Siamo un gruppo compatto e dobbiamo collaborare per un’unica causa: quest’anno l’obiettivo è salire. La prestazione di domani sarà cruciale, sia perché si tratta dell’esordio, ma anche perché nei turni successivi abbiamo due partite casalinghe in cui dovremmo fare bottino pieno. Partendo bene domani, ci guadagniamo la possibilità di lanciare subito un segnale chiarissimo alla stagione.


Ufficio Stampa Città di Zagarolo

 




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