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Fuorigrotta, priorità D’Alicandro: “Il vero obiettivo è formare i ragazzi a 360°”

 04/10/2019 Letto 192 volte

Categoria:    Giovanili
Autore:    Antonio Iozzo
Società:    FUTSAL FUORIGROTTA





Una prima squadra che sogna la Serie A, ma anche un settore giovanile che vuole continuare a crescere. Con un obiettivo ben preciso: “Formare i ragazzi a 360° - sottolinea Luigi D’Alicandro -. La nostra prerogativa è questa: prepararli al meglio per fare in modo che si possano affacciare in prima squadra”. Cosa che al Fuorigrotta già succede: “Diversi Under 19 si allenano con la Serie A2. Non è solo questione di talento, bensì di maturità”.

Il risultato sportivo è importante, ma non è una priorità: “Lo sguardo è rivolto al futuro, occorre far crescere questi ragazzi sotto tutti i punti di vista - ribadisce il tecnico di Under 19 e Under 17 -. Puntiamo a farli giocare bene, per offrire un grande spettacolo a chi sta fuori, ma anche per permettere al gruppo di divertirsi: un gruppo che si diverte in campo renderà sicuramente di più”.

Nel prossimo weekend partirà il campionato dell’Under 19. Primo ostacolo il Futsal Parete: “Buona parte della rosa è stata confermata, ma ci sono stati tanti innesti. Non dobbiamo nasconderci, la squadra ha talento, quindi può puntare a un campionato di vertice”. Nonostante la giovane età: “In gruppo non ci sono 2001. Una scelta ben precisa, ragionando sul biennio e sulla possibilità di creare qualcosa non solo nell’immediato - spiega D’Alicandro -. C’è voglia di arrivare in alto, ma, come detto, senza badare solo al risultato, perché si parla comunque di ragazzi da formare”.

Giocare sotto età per favorire il processo di maturazione di ogni singolo atleta. Una politica che vale anche per l’Under 17: “Partiremo con un gruppo di 2004 tutto da costruire, quindi siamo coscienti del fatto che sarà molto difficile ripetere gli stessi risultati dell’ultima stagione (quando il Fuorigrotta raggiunge la finale scudetto, ndr). Alla loro età un anno di differenza si sente, specialmente a livello fisico - conclude D’Alicandro -. Nonostante questo, però, cercheremo comunque di dire la nostra e di far crescere tutti il più possibile”. Perché il risultato sportivo è importante, ma non è una l’unica cosa che conta.


Antonio Iozzo





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