skin adv

Il Mantova alla europea si iscrive. Rondelli spazza via i dubbi e dice tutto

 18/06/2020 Letto 782 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Pietro Santercole
Società:    MANTOVA





Oltre le apparenze. Le indiscrezioni dell'autorevole Voce di Mantova hanno creato più di un problema al club virgiliano di calcio a 5, alimentando tutti quei rumorosi rumors di chi si sentiva autorizzato a pensare addirittura a una mancata iscrizione da parte del club virgiliano alla prossima Serie A. Perche va da sé che che se c'è un divorzio il marchio Kaos di Marco Calzolari, se vanno via sette giocatori (Ricordi al Meta Catania), Dimas (all'Olimpus Roma), Parrel (promesso sposo del Petrarca), Bocao (Betis) e Poletto (Lido), Cabeça (Cybertel Aniene) e Di Guida (Atletico Nervesa), e potrebbero lasciare anche i "figliocci" di Calzolari ancora sotto accordo con il Mantova (da Mateus a Salas III, passando per Micheletto, Bueno, Gabriel e Zonta) c'è qualcosa che non va. Cristiano Rondelli va oltre le apparenze, spazza via i plausibili dubbi, dice tutto.
 
CAMBIO DI PROGETTO "E' vero, esce l'azienda Kaos, ma non Marco Calzolari che resta con noi". Primo nodo sciolto. Il secondo è il più importante di questi periodi. "Ma certo che ci iscriveremo - sottolinea l'esperto direttore sportivo - sono nello sport da oltre 30 anni, a volte serve cambiare radicalmente. L'ho già fatto ai tempi del Mantova in B ai tempi di Di Carlo. Non nascondo che le difficoltà ci sono vista questa pademia che ha colpito tanto la Lombardia, ma abbiamo stabilito un budget e non c'è fretta per formare il nuovo roster". Già, il roster. Terzo nodo da scogliere, a partire dal successore di Pino Milella. Tutte le strade portano a Frane Despotovic, ex storica colonna della nazionale croata. Gli ultimi dubbi di una presunta crisi virgiliana ora non ci sono più. "Con il nuovo allenatore siamo ai dettagli - continua - abbiamo sei giocatori di proprietà che potrebbero restare oppure servire per arrivare ad altri giocatori. Avremo una spina dorsale non più brasiliana ma europea. Stiamo seguendo varie piste, nonostante qualche troppa interferenza. Siamo convinti che questo radicale cambiamento porterà qualcosa di buono". Il Mantova c'è. Questa adesso è una certezza.
 
Pietro Santercole




Pubblicità